“Non si può stare fermi: dobbiamo pensare a come convivere con questa situazione, con le dovute sicurezze”. È questo il messaggio lanciato da Emilio Mottolini in una recente intervista al quotidiano La Provincia di Lecco, incentrata sull'emergenza Covid-19 e sui passi da fare per rilanciare l'economia dopo il lockdown.
Il Salumificio Mottolini non ha mai chiuso durante l'emergenza, lo sappiamo: “Già da febbraio avevamo adottato tutte le misure di sicurezza richieste – ha spiegato Mottolini al quotidiano -. In produzione stiamo facendo turnare i ragazzi in modo tale da garantire la distanza".
"Anche negli uffici - ha proseguito - abbiamo iniziato a fare i turni così da avere un numero di addetti limitato in contemporanea, sempre con mascherina e disinfettante. L’accesso agli uffici da parte di persone esterne non è consentito e con i trasportatori lo scambio di documentazione avviene senza contatto diretto”.
L'impatto dell'emergenza coronavirus però si è fatto sentire, con un calo dell'attività dovuto soprattutto alla chiusura dei ristoranti, recuperato solo in parte attraverso la grande distribuzione organizzata. Al momento le esportazioni hanno tenuto, ma “bisognerà vedere come evolve la situazione generale”, ha rimarcato Emilio Mottolini.
Come procedere, ora? Secondo Mottolini la via è chiara: “Non si può stare fermi – ha detto alla Provincia -, dobbiamo pensare a come convivere con questa situazione, con le dovute sicurezze. Già la riapertura delle aziende può portare ad un consumo di prodotto nella ristorazione collettiva, essendo la bresaola un piatto semplice, leggero e veloce. Il contributo maggiore, dato dalla riaperture delle imprese, sta però nel fatto che le persone lavorando hanno un maggiore reddito e quindi possono riattivare il mercato”.
E dal governo Mottolini si attendeva qualcosa in più: “Ci aspettavamo più chiarezza e più tempestività – ha detto -. L’industria è un settore che, attivandosi, può dare una mano a chi è in difficoltà. Sarebbe importante che venisse fatta anche una valutazione su come vengono distribuiti gli aiuti economici da parte dello Stato; è infatti fondamentale che non vengano sprecati, ma anzi che diano un minimo supporto a chi ne ha veramente bisogno. Speriamo – ha concluso - che la situazione evolva al meglio e che il governo sappia supportare le imprese, che sono fatte soprattutto di persone che in questi mesi hanno affrontato una situazione imprevedibile e mai verificatasi prima”.




